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| Noto |
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Geografia Noto dista 32 km da Siracusa ed è nella parte sud ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei. La sua costa, fra Avola e Pachino, dà il nome all'omonimo golfo. I 550 km² del comune fanno di Noto il più grande comune della Sicilia e il quarto d'Italia.
Storia Secondo un'antica leggenda, Neas, che sarebbe stato il nome della Noto più antica, avrebbe dato i natali al condottiero siculo Ducezio, che nel V secolo a.C., avrebbe difeso la città dalle incursioni greche trasferendola dall'altura della Mendola al vicino monte Alveria, circondato da profonde valli, in una delle quali scorre la fiumara di Noto. In seguito, in epoca greca la città prese il nome di Neaton, divenuto poi Netum sotto il dominio romano e infine "Noto" sotto quello arabo. In epoca medioevale, come per il resto dell'isola, si susseguirono le dominazioni normanna, sveva, angioina, aragonese e spagnola. Rasa al suolo nel terremoto del 1693, la città venne ricostruita in diversa posizione sul declivio del monte Meti, con tutti gli edifici ricostruiti in stile barocco. Le vie della città sono intervallate da scenografiche piazze ed imponenti scalinate che raccordano terrazze e dislivelli. La unitaria ricostruzione produsse un tessuto urbano coerente e ricco di episodi architettonici: Cesare Brandi definì Noto, "giardino di pietra". Venne utilizzata la tenera pietra locale, di colore tra il dorato e il rosato, riccamente intagliata. La ricostruzione avvenne unitariamente sotto la guida del duca di Camastra, che rappresentava a Noto il viceré spagnolo. Luoghi di interesse Edifici civili
Edifici religiosi
Palazzi
nobiliari
Siti archeologici presenti nel territorio comunale
Cultura Istituzioni scientifiche Presso Noto, in località Monte Renna si trova un radiotelescopio, composto da un'antenna di 32 metri. La struttura è gestita dall'Istituto di radioastronomia di Bologna, parte del INAF, ed ha un gemello posto a Medicina, vicino a Bologna. Manifestazioni
Il
patrono: San Corrado Confalonieri San Corrado eremita, morì nel 1351, nella grotta ove era vissuto in eremitaggio per numerosi anni, nella Valle dei Pizzoni, presso Noto, dove oggi si trova la "Chiesa dell'Eremo fuori le mura", che ingloba la grotta. Il 19 febbraio, giorno della sua morte, si tiene la festa patronale. Vi si svolge una processione, con la "vara" dell'urna argentea contenente il corpo del santo, che viene portata per le vie del paese. Ogni dieci anni, la processione con l'urna giunge fino alla grotta, con un percorso che si svolge durante la notte e percorre i circa 10 km che separano la città dall'eremo originario. Caratteristici sono i portatori di ceri artistici, dipinti con simbologie legate alla figura del patrono. Economia Il settore turistico si è recentemente sviluppato: in seguito all'ingresso tra il Patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO, si sono aperte strutture ricettive e si sono avviati lavori di riqualificazione nella città. Il turismo può contare anche sulla vicinanza al mare e sui prodotti tipici. Il comune fa parte dell'associazione "Città del vino".
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Trinacria Set Service s.r.l. |